Il Collegio F.lli Cairoli è lieto di ospitare in Galleria Marco Fraccaro la mostra
PIGNOTTI 100 E ANCORA 100
INAUGURAZIONE 23 aprile ore 18:00
La mostra sarà visitabile giovedì, venerdì e sabato dalle ore 17:00 alle ore 19:00 o su prenotazione.
Giovedì 23 Aprile 2026, alle ore 18.00, presso il Collegio Universitario F.lli Cairoli di Pavia (Piazza Cairoli, 1), si inaugurerà la mostra antologica ”Lamberto Pignotti 100 e ancora 100”, un doveroso omaggio espositivo in occasione del Centenario della nascita del grande artista e poeta fiorentino Lamberto Pignotti (Firenze, 23 aprile 1926), Padre della Poesia Tecnologica e uno dei Padri della Poesia Visiva italiana, fondatore del Gruppo 70 (Firenze, 24-26 Maggio 1963) che ha partecipato attivamente anche alla nascita del Gruppo 63 (Palermo, 3-8 Ottobre 1963) ed alle attività della Neoavanguardia sperimentale italiana, contribuendo così al clima di rinnovamento letterario e culturale dal Secondo Dopoguerra ad oggi, a livello nazionale ed internazionale. La mostra è curata dall’Ammiraglio Giosuè Allegrini, personalità di spicco nel panorama del pensiero critico dell’arte contemporanea, riconosciuto specialista di verbovisualità, oltre che legato da profonda amicizia al maestro Pignotti. In occasione dell’inaugurazione, Allegrini offrirà un’analisi dettagliata sul valore storico dell’esposizione, approfondendo il suo ruolo tematico nel contesto artistico-culturale tra il XX e il XXI secolo, con particolare riguardo al Filone Dada-Futurista, o Linea Sintetica dell’arte, cui afferisce la stessa Poesia Visiva. Il percorso espositivo, un florilegio di 100 opere quanti sono gli anni del Maestro, è stato reso possibile grazie ai prestiti di alcune importanti collezioni d’arte contemporanea, lombarde e liguri, oltre che dalla collezione d’arte del Collegio Cairoli medesimo. Esso è articolato secondo uno sviluppo temporale che rimanda all’idea di Poesia Visiva come processo di interazione fra parole e immagini, ma anche fra altri segni e codici, declinata artisticamente, nel caso di Pignotti, con una forte connotazione sinestetica, unitamente ad una sagace ironia ed una raffinata progettualità verbovisiva, che rappresentano il primus movens dell’espressione creativa del poeta visivo fiorentino. Il tutto accompagnato dai manifesti e materiali documentari dell’epoca che restituiscono il fermento dialettico della neovanguardia in parola. Il percorso espositivo si apre così, nel dettaglio, con una rara opera, matita su carta, che rimanda alle prime prove, d’impronta futurista, di Lamberto Pignotti del 1945, subito seguita da un raro proto-collage verbovisivo “Libertà di circolazione”, con scrittura a penna riportata su nastro carta, del 1960.
Il tutto spaziando così dai collage verbovisivi del 1963 e successivi, alla serie dei “Francobolli” e dei “Reperti Quotidiani” degli anni ’60, quali i “Souvenir”, passando agli anni’70 con i cicli “Zero”, “Thrilling”, “Happening”, “Classici”; un periodo ventennale che costituisce il momento più innovativo e produttivo del percorso artistico di Pignotti, allorquando Egli elaborò e sperimentò la Poesia Tecnologica e Visiva, collaborando attivamente con gli altri esponenti del Gruppo 70 di Firenze, a partire da Eugenio Miccini. In questa fase Egli riuscì a fondere sapientemente parola, immagini, fotografie di cronaca, rotocalchi, inserti pubblicitari e i linguaggi della nascente comunicazione di massa e della cultura pop, dando vita a un intreccio artistico di straordinaria originalità; un artista che, come ci ricorda Duccio Dogheria, Responsabile degli Archivi del MART di Rovereto: “ha saputo studiare, abitare e all’occorrenza rovesciare il mondo dei media con ironia critica, decostruendo la società dei consumi e giocando con il linguaggio per renderlo “visibile” e interrogativo”. Ecco poi sopraggiungere i cicli “Il Mondo”, “De Composizione” e “Visibile/Invisibile”, a cavallo fra gli anni ’70, ’80 e ‘90, e ancora i Collage degli anni 2000, passando per i “Drink Poem”, “Chewing-Poem”, “Eat Poems”, i “Plastic Poem”, le tele emulsionate, le ceramiche, gli assemblage verbovisivi, i libri d’artista in esemplare unico della serie “Liber Liber” e “Journal”, la Grande installazione “Le vele della Marina”, per concludere con una sezione di opere di Lamberto Pignotti assolutamente inedita, di proprietà dello stesso Curatore e conservata con massimo riserbo e cura, esattamente per un decennio, con l’intima speranza di poterla esporre, al vasto pubblico, in occasione della grande retrospettiva del Centenario del Maestro, auspicio puntualmente verificatosi. Da qui la presenza di uno straordinario florilegio di originalissimi lavori verbovisivi, che rientra fra le opere nella disponibilità espositiva del Cairoli e che rallegrerà, sorprendendo, tutti i visitatori della mostra. L’evento è svolto in collaborazione con il MART di Rovereto, che renderà anch’esso omaggio al Maestro con la rassegna “Pignotti 100. Pop-esie visive”, con opere e documenti selezionati dall’importante donazione che l’artista fece al Museo nel 2019. La rassegna pavese resterà aperta dal 23 Aprile al 23 Maggio 2026, dal giovedì al sabato dalle 17.00 alle 19.00, mentre nei restanti giorni feriali previo appuntamento. Il catalogo della mostra contiene, fra gli altri, i contributi critici di Lamberto Pignotti, Duccio Dogheria, oltre che dello stesso curatore Allegrini. Edito dalla casa editrice UNIVERS, presenta una particolare foggia "imbullonata" rimandante al Futurismo, cui si rifà l’opera creativa del maestro Pignotti e più in generale la Visual Poetry, ed è tirato a soli 100 esemplari, più alcune copie “hors commerce”; caratteristiche che lo rendono, di fatto, un libro d’artista da collezionare.